04 Maggio 2020
Il rover di terra CMC, sviluppato per applicazioni industriali e di sicurezza, è stato riconvertito per diventare un laboratorio mobile per la diagnosi precoce del Covid-19.
A bordo sono stati installati misuratori rapidi e simultanei di temperatura corporea e saturazione sanguigna, lettori di documenti, videocamere dotate di Visual-A.I. per il rilevamento del corretto uso dei DPI e strumenti di comunicazione real-time con forze dell'ordine o personale medico.
CMC-CovidLAB si inserisce nella più ampia piattaforma BePI, sviluppata per gestire la Fase II dell'emergenza, dove i rover di terra, delegati al rilevamento dei parametri di salute, cooperano con gli UAV Discovery che, dall'alto, sono in grado di monitorare ampie aree ed individuare rapidamente particolari assembramenti di persone ove è opportuno inviare i rover per effettuare lo screening.
I dati raccolti da tutti gli UAV ed i rover operativi sul territorio vengono canalizzati via satellite ad un server centrale basato su infrastruttura cloud allo scopo di generare una mappatura dei flussi di popolazione e del relativo stato di salute permettendo l'eventuale isolamento di sospetti Covid positivi già in uno stadio molto precoce, analizzando inoltre eventuali sviluppi di focolai.
Il progetto è in attesa di un finanziamento da parte dell’Agenzia Spaziale Europea che sosterrà la diffusione di demo gratuite sul territorio nazionale per sperimentare sul campo la tecnologia.
